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Approfondimento sul territorio
Territorio
Alghero, città fortificata, nasce sul mare e al mare deve il suo nome. Pare, infatti, che questo derivi dall'abbondanza di depositi di foglie di poseidonia oceanica, erroneamente chiamata alga, presenti lungo i litorali sabbiosi soprattutto dopo le mareggiate di libeccio. Il centro storico di Alghero, proteso sul mare, con le sue architetture, come con i suoi suggestivi spazi, rappresenta nell'isola un vero e proprio gioiello. I suoi luoghi, le sue suggestioni testimoniano un lungo ed articolato processo culturale legato alle vicende politiche, sociali ed economiche della Sardegna. Alghero, fondata su una piccola penisola, nel XII secolo dalla famiglia genovese dei Doria, viene conquistata nel secolo seguente dai catalano-aragonesi che entrano nella città fortificata il 31 agosto del 1353. Nel 1354, poi, la città viene ripopolata da genti provenienti da differenti terre catalane e da allora Alghero conserva la lingua e le tradizioni di quel popolo e della penisola iberica, con il quale intrattiene vivi e frequenti rapporti di scambio. I monumenti, le chiese della città antica, stretta da imponenti torri e bastioni, come i signorili palazzi ed, in particolare gli agili campanili della cattedrale di S. Maria e della chiesa di S. Francesco, conservano una chiara impronta dello stile "gotico-catalano". "Barceloneta", così Alghero è chiamata affettuosamente dai catalani, con il suo mare, la sua storia e la sua gente è stata la prima capitale del turismo sin dalla fine dell'800 ed ancora oggi rappresenta in Sardegna la città con maggiori tradizioni di ospitalità e di elevata potenzialità turistica. Le Fortificazioni doriane, rafforzate successivamente dai catalano-aragonesi, custodiscono oggi il borgo antico della città di Alghero dove, viuzze acciottolate, austeri edifici gotici, archi e portici spagnoleggianti, ci raccontano il suo passato di colonia catalana. La via delle Mura costituisce oggi uno dei principali luoghi di promozione culturale della città: Mostre, Rassegne Musicali e Cinematografiche, Spettacoli Itineranti, animano in diversi periodi dell'anno il suggestivo scenario della Città Fortezza.
Folklore
Il primo "segno particolare" dell'identità algherese è la lingua. Ci sono, naturalmente, altre impronte di questa antica "marca": elementi del folclore, per esempio, da quello delle cantilene e dei giochi dell'infanzia a quello delle feste popolari a quello religioso (che ha la sua massima espressione nel canto del Senyal del Judici, che si canta con cerimonia solenne nella liturgia di fine d'anno); ed elementi del carattere stesso della popolazione, in cui alcuni atteggiamenti e alcune virtù sembrano derivare non tanto da un passato storico reale quanto dalla memoria, dall'immaginazione e quasi dal profumo di quel passato.
La Pesca del Corallo
Risalente al periodo catalano della città, la pesca e la lavorazione del prezioso oro rosso della Riviera del Corallo continua ad essere una delle componenti fondamentali della vita economica e sociale della città.
Ambiente
Le coste che contornano la città da mezzogiorno si estendono per quasi 80 km, in un alternarsi di quadri ambientali fatti di suggestivi litorali rocciosi come di spiagge di sabbia finissima. Verso Nord, immediatamente dopo il nuovo porto turistico, si sviluppa la spiaggia di Sant Joan per quasi 6 km, in parte caratterizzata da dune naturali e da una ricca vegetazione arborea a pini e ginepri. La parte più settentrionale di questo litorale sabbioso è delimitato dallo stagno del Calich, importante per le numerose specie botaniche e faunistiche presenti. Sull'altro lato della foce la moderna borgata di Fertilia fatta di architettura di epoca razionalista e popolata da una comunità giuliana. Da qui la costa in un rapido susseguirsi di scenari marini, come di vastità di terre rosse, ma anche di vigneti bassi e riparati dalla salsedine del vento di maestrale, riprende, lasciato il ponte romano sul Calich, verso Nord con le spiagge delle Bombarde e del Lazzaretto fino a Maristella e a Porto Conte.
S. Teresa di Gallura
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Il porto
Il Marina di Santa Teresa Gallura, moderno e funzionale, è situato in un area geografica fra le più attraenti del mondo: nelle Bocche di Bonifacio, a pochi minuti di navigazione dall'Arcipelago di La Maddalena, dalla Costa Smeralda e dalla Isole del Sud della Corsica (Cavallo, Lavezzi).Nel Porto turistico di Santa Teresa Gallura troverete gentilezza, professionalità ed efficienza, che in accordo con tariffe accessibili a chiunque, renderanno piacevole e rilassante la sosta.
Servizi
Il porto turistico di Santa Teresa offre i seguenti servizi :- Assistenza nell'arco delle 24 ore
- Erogazione di corrente elettrica e di acqua dolce
- Pagamenti mediante carta di credito, assegni, bonifici bancari
- Diffusione quotidiana di bollettini meteorologici di carattere generale e locale
- Ritiro rifiuti, recupero oli esausti
- Ascolto radio VHF ch 12 per accoglienza in porto ed emergenza
- Assistenza all'ormeggio mediante gommoni e ormeggiatori in banchina
- Possibilità di fare cambusa con consegna a bordo
- Pompa carburanti ad orario continuato per la stagione estiva e su chiamata tutto l'anno
Rapporto sul mare pulito
Secondo il Rapporto annuale sulla balneazione, presentato dai ministeri dell’Ambiente e della Salute, sono solo 2,5 i km in più di spiagge che sono stati strappati all’inquinamento.Arbatax
Arbatax e il suo piccolo centro, sorge alla base dell’imponente verdeggiante Capo Bellavista.
Presso il porto è possibile ammirare l’antica torre Spagnola, e le fantastiche e suggestive “Rocce Rosse” affioranti dal mare; Varie sono le località marine della zona limitrofa ad Arbatax: l’incantevole Cala Moresca, la bellissima baia di Porto Frailis, il lungo litorale del Lido di Orrì, spiagge dalla sabbia candida e dal mare trasparentissimo, ed infine la bellissima spiaggia di Cea e i suoi antichi faraglioni di porfido rosso. Intorno al porto di Arbatax vi sono anche le impervie e affascinanti montagne del massiccio del Gennargentu: vasti boschi di essenze diverse e millenarie caratterizzano i suggestivi paesaggi.
In onore a tale bellezza le Ferrovie della Sardegna con il Trenino Verde, organizza viaggi giornalieri partendo dalla stazione di Arbatax verso i monti e suoi paesini, percorrendo paesaggi selvaggi e incontaminati.
Santa Maria Navarrese
All’ombra degli olivastri millenari che circondano la bianca chiesetta fondata nel 1052 da una Principessa scampata ad un naufragio, figlia di Garcìa Sànchez V, re della Navarra e sotto l’occhio vigile della torre edificata tra il 1785 e il 1790 su un precedente posto di guardia cinquecentesco, il porto turistico di Baunei - S. Maria Navarrese, sicuro ed accogliente, è posto al centro della costa orientale della Sardegna.
La Vostra fame di natura incontaminata verrà saziata dalla bellezza della costa baunese, un susseguirsi di candide spiagge, verdi cale nascoste, archi naturali, falesie a picco sul mare, spettacolari scogliere, mare cristallino dai meravigliosi fondali.
Al Vostro rientro Vi sentirete cullati dalla serenità e tranquillità del porto di S. Maria Navarrese che Vi accoglierà con i suoi colori e le sue essenze profumate, caratteristiche della “macchia mediterranea”: del ginepro, del lentisco, della ginestra, del carrubo, dell’oleandro e del timo; ma anche con tutti i confort ed i servizi richiesti da un turismo moderno e dinamico, accessibile a tutti.
La posizione ottimale, ai piedi della montagna, protegge i natanti dai venti maggiormente temuti, permettendo al nostro dinamico personale presente notte e giorno di vigilare con maggior tranquillità ed a voi di dedicare la Vostra permanenza ad un totale relax.
Il nostro porto non ha bisogno di ulteriori presentazioni, si presenterà da sè.
Palau
Il porto
Il Porto di Palau ha una posizione strategicamente molto importante punto d’accesso primario per la Maddalena e per l’Arcipelago stesso (Parco Naturale).
Il Porto nasce come punto d'appoggio della Maddalena si sviluppa sulla scia di Porto Cervo e grazie alla realizzazione di Porto Raffel nei primi anni 60 si afferma come centro turistico di risonanza internazionale. Il Porto di Palau è conosciuto in tutto il mondo per la famosa roccia dell’Orso e per altri siti nuragici come la tomba dei giganti.
Il Porto attualmente rispetto alla richiesta è naturalmente sotto dimensionato, è in corso un progetto di ampliamento in concomitanza con la realizzazione di due campi da golf che sicuramente accresceranno l'interesse verso il Porto in costante aumento.
Servizi
Il porto turistico di Palau offre i seguenti servizi :
- Distributore di Benzina (h.8,00/12,00 - 15,30/19,00)
- Corrente elettrica - acqua
- Assistenza all'ormeggio
- Servizio antincendio
- Servizio meteo
- Guardiania diurna e notturna
- Servizi igienici e docce
- Gru e travel-lit (carro ponte) sino a 60 tons
- Sommozzatori
- Ricarica bombole
- Officine motori
- Rimessaggio
- Yachtchandler
- Riparazione vele
- Ritiro rifiuti
- Autonoleggio
- Taxi
Porto Torres
La città di Porto Torres è situata all’interno del Golfo dell’Asinara,di fronte all’isola omonima oggi Parco Nazionale di straordinaria importanza sia dal punto di vista naturalistico che da quello monumentale ed archeologico.
La città è sede di un Porto fra i più importanti d’Italia per il traffico dei passeggeri provenienti dal nord dell’Europa e dal nord dell’Italia in Sardegna.
La città moderna, nata dalla congiunzione nell’Ottocento del centro storico di Torres intorno alla Basilica romanica ed il Porto di Torres, il borgo dei pescatori accanto al Porto, ha la caratteristica di sovrapporsi all’antica grande città dell’epoca romana, repubblicana ed imperiale.
Villasimius
Porto di recente completamento, è in grado di ospitare sino a 120 imbarcazioni con tutti i più importanti servizi in banchina. Ben riparato, e' consigliabile per i natanti in sosta prima di lasciare la Sardegna per le rotte verso Sud del Mediterraneo.
Dettagli sul porto
Il Porto di Palau si trova a circa 2 miglia ad ovest di punta Capo d'Orso. Lo scalo ospita un ampio molo da cui partono i traghetti per La Maddalena e per i porti di Genova e Napoli. A sud si trova il "Porto Turistico" attrezzato per il diporto. Al suo interno si trovano:
- 7 pontili galleggianti;
- 1 pontile in muratura;
- 2 tratti di banchina in muratura;
- 1 banchina per il transito libero e per le imbarcazioni al traffico all'ingresso dopo il fanale verde.
Latitudine: 41° 10',93 Nord
Longitudine: 9° 23',30 Est
Fondo Marino: Fango e sabbia
Fondali: da 2 a 4 metri
Radio: VHF Canale 09
Posti Barca: 400
Lunghezza max: mt. 18.00
Orario di accesso: Continuo
Venti: Nord-Est
Traversia: Nord
Ridosso: Venti del IV quadrante
Fari e fanali
1030 (E0950) - faro a lampi bianchi, periodo 5 secondi, portata 11 miglia su Punta Sardegna.
1034 (E0988) - fanale a lampi verdi, grp 2, periodo 10 secondi, portata 4 miglia a Punta Palau, circa 1,4 miglia a SE del faro precedente.
1040 (E0990) - fanale a luce fissa verde e rossa, 2 verticali, portata 3 miglia, al centro della testata del Porto Commerciale.
1040.4 - boa cardinale W a luce scintillante rapida bianca, grp 9, periodo 10 secondi, portata 4 miglia, circa 200 metri ad E dal n° 1040.
1042 (E0990.6) - fanale a luce verde fissa , portata 3 miglia, all'ingresso del Porto Turistico
1042.2 (E0990.4) - fanale a luce rossa fissa, portata 3 miglia, all'ingresso del Porto Turistico
1044 (E0958) - media cardinale S a luce scintillante rapida , grp 6 lampi lunghi bianchi, periodo 10 secondi, portata 5 miglia sul limite SW della secca del Palau.
1044.2 - boa a lampi gialli, periodo 5 secondi, portata 4 miglia sul limite E della secca del Palau.Dettagli sul porto
Latitudine/longitudine: 40°N 33 '- 08°E 18'
Radio: VHF 16
Posti barca : 193
Orario di accesso: continuo
Dettagli sul porto
Fondo marino: Roccioso e sabbioso
Fondali: da 2,5 Mt. a 7,5 Mt.
Posti barca : 340
Lunghezza massima : metri 30 (Per imbarcazioni >30 Mt. Chiamare anticipatamente)
Orario di accesso: continuo
Rade sicure più vicine: Isolotto d'Ogliastra
Traversia: Ostro
Ridosso: Maestrale, tramontana, greco, ponente, libeccio
Dettagli sul porto
Il porto di Santa Teresa Gallura, è situato all'interno di una stretta insenatura a forma di imbuto, ed è costituito da due denti di attracco e da alcune banchine. Al suo interno ci sono diversi pontili galleggianti; il Porto è in grado di offrire i migliori servizi al diportista più esigente.
Latitudine/longitudine: 41° - 14' - N 009° - 11' E
Fondo marino: sabbioso
Fondali: in banchina da 2 a 5 mt
Radio: vhf CH 12
Posti barca : 700 circa
Lunghezza massima : 35 mt
Orario di accesso: continuo
Venti: ponente, maestrale
Traversia: tramontana
Ridosso: da est fino a nord-ovest
Fari e fanali:
1016.5 (E 0936.1) - meda laterale sinistra a lampi rossi, periodo 4 sec., portata 3 M davanti l'imboccatura del porto;
1017 (E 0936.2) - meda laterale dritta a lampi verdi, periodo 4 sec., portata 3 M davanti l'imboccatura del porto;
1018 (E 0936) - faro a lampi rossi, con settore bianco, periodo 3 sec., portata 10 M nel settore bianco e 8 M nel settore rosso, su Punta Corvo a sinistra entrando (settore rosso visibile da 030° a 164°, bianco da 164° a 184° e rosso da 184° a 210°);
1019 (E 0936.3) - fanale a lampi verdi, periodo 4 sec., portata 4 M a dritta entrando;
1019.3 (E 0936.4) - fanale a lampi rossi, periodo 4 sec., portata 4 M a sinistra entrando;
1020 (E 0937) - (anteriore) fanale a luce intermittente rossa, periodo 4 sec., portata 3 M, sul moletto, definisce insieme al n.1020.1 l'allineamento d'entrata di 196°30' (visibile da 181°30' a 211°30');
1020.1 (E 0937.1) - (posteriore) fanale a lampi rossi, periodo 4 sec., portata 7 M, a 1280 mt dal precedente (visibile da 151°30' a 241°30'); 1020.2 (E 0937) - fanale d'ingresso a luce fissa verde, portata 3 M, nel sostegno del n. 1020.
Osservazioni: E' opportuno contattare la direzione del porto sul canale VHF 12 prima dell'ingresso in porto.
Pericoli: basso fondo a sinistra entrando, all'altezza del ponte di legno, dove si protende un piccolo promontorio roccioso emerso. Normalmente segnalato con un gavitelloDettagli sul porto
Radio: VHF CANALI 16/74
Posti Barca: 400
Lunghezza max: fino a 40 metri
Approfondimento sul territorio
Territorio
La città di Porto Torres è situata all'interno del Golfo dell'Asínara, di fronte all'isola omonima oggi parco nazionale di straordinaria importanza sia dal punto di vista naturalistico che da quello monumentale ed archeologico. La città è sede di un porto fra i più importanti d'Italia per il traffico dei passeggeri provenienti dal nord dell'Europa e dal nord dell'Italia in Sardegna. Il Comune di Porto Torres, 10.200 ettari di cui la metà circa costituiti dall'Isola dell'Asinara e dall'Isola Piana, è stato fondato nel 1842 ed è particolarmente ricco di bellezze naturali e di beni culturali. Nel territorio comunale sono presenti monumenti nuragici e una necropoli prenuragica con ipogei scavati nella roccia (Su crocifissu mannu). Al confini meridionali, a circa 7 km dal centro di Porto Torres, sulla strada statale per Sassari, si trova un monumento preistorico unico in tutto il Mediterraneo Occidentale: l'altare di Monte d'Accoddi, molto simile alle notissime ziqqurat mesopotamiche. Turris Libisonis (primo nome), colonia Iulia, è stata fondata nel 46 a.C. da veterani di Giulio Cesare appartenenti in gran parte alla tribù metropolitana di Roma "Collina" di cui parla anche Cicerone in una sua lettera. I legami della città con la capitale dell'impero sono testimonianti da presenze archeologiche straordinarie che mostrano grande importanza e ricchezza del sito sul quale si sovrappone la città medievale, Torres e, in epoca moderna l'odierna Porto Torres. Il monumento più prestigioso all'interno del complesso di Monte Agellu è la Basilica romanica, la più grande e la più antica delle chiese romaniche della Sardegna dedicata ai santi Proto, Gianuario e Gavino che subirono il martirio proprio a Turris nel 303 sotto gli imperatori Diocleziano e Massimiliano (come racconta la Passio del VI secolo pervenuta dall'Abbazia di Clairvaux, dove il re di Torres Gonario Il divenuto monaco cistercense probabilmente suggerì di includere la storia dei Martiri nel "Liber de Natalitiis"). La fama dei tre santi martiri turritani si estese subito per tutta l'Isola di Sardegna, ma anche in altre località del mediterraneo.
Folklore
L'avvenimento di gran lunga più importante per quanto riguarda la tradizione antica, risulta essere senza dubbio la cosiddetta "Festha Manna" (Festa Grande), celebrata nel giorno successivo alla Pentecoste, durante il periodo di maggio-giugno, ovvero i festeggiamenti in onore dei patroni della città i SS. Gavino, Proto e Gianuario, martirizzati in epoca Romana. Il 29 Giugno si festeggiano i SS. Pietro e Paolo, con la caratteristica processione in mare delle imbarcazioni. In tempi più recenti è nata la vivace manifestazione del Carnevale Estivo, rassegna di carri allegorici rappresentativi dei quartieri cittadini e dell'interland turritano. Nel mese di settembre viene presentata la rassegna internazionale di cori polifonici "Voci d' Europa". Durante l'Epifania viene presentata la manifestazione "La Befana in Piazza", festeggiamenti in onore della simpatica vecchietta, che si conclude con l'estrazione dei premi messi in palio dai commercianti cittadini. Il 16 luglio IV Campionato invernale Golfo dell'Asinara (Vela d'altura, Org. L.N.I. Tel. 079/514413).
Approfondimento sul territorio
Baunei conta 4111 abitanti, estende i suoi confini comunali su un territorio di 216 kmq. Vittorio Angius, nel secolo scorso, annotava nel Dizionario la voce popolare che voleva come fondatore di Baunei un pastore di capre, voce che trova giustificazione dall' importanza dell'allevamento caprino nell'economia baunese. Come poeticamente suggerisce un narratore contemporaneo, i baunesi sono passati leggeri sulla loro terra, ed oggi proprio quella leggerezza è la loro forza: una coscienza istintiva che ha consentito di mantenere integri 40 chilometri di costa e un retroterra unico: un connubio irripetibile di paesaggi dipinti di blu e di verde, una magica simbiosi che unisce il mare alla montagna.
Baunei vanta il possesso del più ricco mosaico di bellezze naturali di tutta l'Ogliastra, vecchi ginepri, maestosi torrioni di calcare, grotte e foche monache, cale incastonate nel verde e delfini caratterizzano lo scenario. Tutta la zona del golfo conserva tracce e monumenti che attestano un'intensa frequentazione nuragica: la "fortezza" di Doladorgiu, le tombe dei giganti di Santu Pedru e di Annida, i nuraghi Loppellai, Nuragheddu, Turru e, soprattutto Orgoduri, Alvu, Co' e Serra, che conservano anche resti delle capanne dei villaggi e di sepolcri megalitici. Suggestiva la chiesetta campestre di San Pietro, un betilo antropomorfo, che probabilmente apparteneva ad una delle tombe dei giganti del Golfo.
In pieno settembre sull'altopiano di basalto appare l'aquila reale con i suoi ampi volteggi in cerca di prede. Da Portu Pedrosu seguendo al costa verso nord, le grotte caratterizzano questa parte del Golfo di Orosei, più su di Goloritzè ( interessanti le sorgenti sottomarine d'acqua dolce) c'è la Grotta del Fico, dove si nasconde il "bue marino", quella foca monaca che, scacciata dalle grotte e dalle spiagge di cala Gonone ha trovato qui rifugio. Importante Cala Luna una delle calette più belle e suggestive dell'intera costa orientale. Il relativo isolamento dell’Ogliastra ha consentito che si conservasse una certa omogeneità e “resistessero” molti usi e costumi, tradizioni e tanta parte della cultura popolare.
In questa sub-regione, nota per il pane di ghiande, ancora, in molti paesi, le donne fanno il pane “pistoccu”, il pane “carasau” carta da musica; ancora le tessitrici producono, con secolari telai i tappeti e le coperte o finissimi ricami, e gli anziani lavorano la “ferula” e l’asfodelo e intrecciano i vimini per produrre cestini; ancora il vecchio frantoio lascia scorrere olio pregiato ed il Cannonau dalle botti scorre sulle mense fumanti di porcetti, agnelli, capre arrosto e di formaggio pecorino. La donna ogliastrina, che ha esercitato un ruolo importante nella società, continua a esercitarlo nella nostra tanto tormentata società in movimento e i ragazzi locali vanno ancora in giro, nelle ricorrenze importanti, per le case, a chiedere qualcosa da mangiare: "A is animas" per i defunti. Dalla vita arcaica e dura della pastoralità vengono tramandate usanze, tradizioni le più magiche e straordinarie, dai tuberi dell’erica qualcuno ancora fabbrica le pipe e le profumate bacche di mirto, sacro a Venere, spandono intorno lo spirito dell’amore e della poesia. Qualche carro tirato da possenti buoi a Jerzu, qualche “molenti”,asinello carico di fascine nei vicoli di Seui e Lanusei al tramonto, i cavalli de “su Monti” di Urzulei sembra annuncino la fine di un’epoca. Ma ancora tante sagre, launeddas, feste campestri, costumi antichi, folklore. Baunei dedica la sua sagra più importante a San Pietro, celebrato nella chiesa settecentesca del Golfo il 29 giugno. Si fa festa a metà agosto anche nella frazione marina di Santa Maria Navarrese con la " sagra della capra" accompagnata da pane pistoccu e ottimo vino Cannonau.
Approfondimento sul territorio
Territorio
In una delle più spettacolari diramazioni della costa nord-orientale della Sardegna è situata Palau. La cittadina, frazione di Tempio Pausania fino al 1959, oggi è Comune autonomo ed ha raggiunto uno straordinario successo nel panorama del turismo internazionale. Le sue coste artisticamente modellate dalla natura, evocanti surreali ed uniche al mondo rappresentazioni, come il gigantesco Orso, che, nella sua millenaria immobilità, domina tutto il territorio, si snodano da Porto Liscia a Capo d'Orso, includendo Porto Pollo, Cala Trana, Punta Sardegna, per poi volgersi a Sud a formare la rada di Mezzoschifo. L'etimologia del suo nome ci riporta al 14° secolo quando i pescatori indicavano col termine "parago", da cui "Parao", i luoghi della costa ritenuti più sicuri e ben riparati dal vento. La leggenda vuole che Omero, nel descrivere il viaggio di Ulisse, pensasse a questa zona come a uno degli approdi del suo eroe: ognuno creda quel che vuole, ma se c'è un mare dove a pieno ritmo Nettuno poteva giocare con l'alternanza di burrasche e di bonacce con il suo avversario,questo ci pare proprio quello giusto: è infatti qui uno dei luoghi più idonei per lo sport della VELA e del WINDSURF. Il primo insediamento documentato è legato a Giovan Domenico Fresi, noto Zecchino. Sul comignolo della sua casa nel centro storico è ancora possibile leggere la data 1.8.1875. Che cosa spinse Zecchino ad abbandonare le sue campagne di Aggius? Presto detto: la costruzione delle nuove fortificazioni costiere che dovevano sostituire quelle ormai diroccate del '700. Furono molti i nuclei familiari che dall'interno della Gallura si riversarono sulla costa, richiamati dalla richiesta di manodopera per la costruzione dei forti di Monte Altura, Capo d’Orso, Baragge. I numerosi forti che dominano il mare ricordano l' importanza strategica del luogo, a partire dalle conquiste piemontesi della fine del '700, fino alle guerre mondiali. Verso il finir del secolo scorso iniziò il popolamento della zona con l'insediamento di pescatori, agricoltori, che hanno saputo utilizzare ottimamente, ai fini del miglioramento della loro condizione socio-economica, la fortunata posizione geografica, quasi equidistante dall'arcipelago maddalenino e dalla Costa Smeralda. Nella zona di Palau esiste una tradizione di pescatori che si tramandano il mestiere di padre in figlio: il pesce quindi entra a far parte di molti piatti tipici che pure fanno riferimento alle tradizioni del gallurese. Orate, spigole, dentici, pagelli sono tra i pesci più pregiati con i più comuni pesci del re, sparaglioni, occhiate, triglie e saraghi, o i cosiddetti frutti di mare: fasolari e ricci di mare oltre alle comuni cozze. Occorre ricordare gli gnocchetti sardi cucinati con sugo di pomodoro e salciccia, il maialino da latte arrosto, formaggi come la fischedda dolce. Moltissimi i dolci tipici della cucina gallurese: le papassine, le seadas al miele e le formaggelle. L'artigianato, oggi fortemente influenzato dalla presenza turistica, interessa le ceramiche e la lavorazione di oggetti d'oro e di corallo.
Folklore
Tra le antiche feste legate alla campagna quella ancora più diffusa e popolare è la vendemmia (binnenna). Molti uomini, invece di portare le uve alla cantina sociale, preferiscono ancora preparare con cura i loro vini. Oltre ai canti, fanno parte delle tradizioni galluresi anche i balli, gli strumenti che li accompagnano, gli antichi costumi. Bambini, giovani e adulti fanno parte di gruppi folkloristici che diffondono in molte parti del mondo i nostri suoni e le nostre danze, che eseguono accompagnati spesso da organetto e chitarra e indossando i costumi di un tempo. Ricordiamo le ricorrenze:
- Festa campestre di Sant'Antonio da Padova, in Loc. "Monte Canu". Pranzo offerto a tutti i presenti accompagnato da esibizioni folkloristiche. (13 giugno);
- San Giorgio. La sagra campestre, presso l'antica chiesa che sorge in cima ad un promontorio granitico, prevede la degustazione di prodotti alimentari locali. (3 maggio) ;
- 7ª Mostra del Dolce Sardo e dei Vini Tipici. Degustazione di ottimo vino e squisiti dolci tipici, alcuni dei quali tratti da autentiche ricette. (1 agosto)
Approfondimento sul territorio
Territorio
Arrivando a Castelsardo la suggestione che si prova è grande quando, dopo alcune curve, con stupendo colpo d’occhio, appare il paese: in primo piano il porto, con l’antica torre saracena; in alto la rocca, sotto la quale si intravedono la facciata ed il campanile della cattedrale; ed infine, sparso sull’intero versante sud del promontorio, il borgo moderno, che si abbarbica sul borgo medioevale. Arrivandoci si possono notare i bastioni, e continuando per la strada, fatta di pietra trachitica di origine lavica, si trova la fortezza dei Doria o meglio ciò che dopo secoli di abbandono ne era rimasto, fin quando non è stato restaurato maldestramente e trasformato in museo dell’intreccio mediterraneo. Vi sono esposti oggetti dell’artigianato locale, di provenienza sarda e di vari paesi del mediterraneo, quasi tutti ottenuti dall’intreccio di fibre vegetali. Percorrendo i caratteristici vicoli si incontra la Chiesetta di Santa Maria delle Grazie. Proseguendo per i caratteristici vicoli, si incontra la cattedrale di S. Antonio Abate e più avanti si trova la “Chiesetta del Purgatorio”, e via via si arriva agli spalti di manganella, dove in antichità venivano impiccati i criminali. Il primo centro abitato venne trasformato in cittadina fortificata intorno al 1102 dalla famiglia Genovese dei Doria e prese il nome di CastelGenovese. La cittadina consta attualmente di tre parti. La prima è costituita dalla Cittadella, tutta ancora raccolta intorno alla rocca, all'interno della Cinta delle Muraglie. La seconda è costituita dalla Pianedda, che conta pochi decenni, e si formò con l'urbanizzazione, quasi spontanea, dei costoni del promontorio degradanti sino al piano. Costituiscono la terza le Marine, che partendo dalla zona pianeggiante, raggiungono i due mari. Le nuove strutture alberghiere sono sorte lungo il litorale. L'opera pubblica di maggiore interesse, realizzata in questa prima fase di rinascita, è il porto, la cui mancanza era stata lungamente sofferta, da un popolo il cui mare è la vita. Interessante è anche e soprattutto, in Castelsardo, l'ambiente umano. Per caratteristica primeggiano i pescatori, che sono figure umane scolpite dal maestrale e patinate di bronzo dal sole.
Folklore
Castelsardo vanta un meritatissimo primato, nel campo del folklore religioso in Sardegna. La sua tradizione infatti, ha portato intatta sino al presente, la più antica e la più autentica sacra rappresentazione della Passione del Cristo, chiamata "Lunissanti". I canti dei suoi cori, eseguiti in polifonia vocale, si stanno rivelando, nella loro interpretazione, antichi quanto l'alba. Posto centrale, nello scenario del Lunissanti , occupa la Basilica di Nostra Signora di Tergu, che dista circa dieci chilometri da Castelsardo: e delle mete del suo turismo culturale costituisce quella più importante. La Basilica è quanto rimane, unitamente a pochi resti monumentali, dell'Abbazia di Tergu, che è stata la Montecassino della Sardegna, gioiello, più prezioso, dell'architettura di stile Romanico-Pisano-Sardo, fiorita nella Sardegna medioevale. Nel Centro storico è sede del Lunissanti la chiesa trecentesca di Santa Maria delle Grazie. E' il luogo sacro da cui parte e rientra la sacra rappresentazione. E' Oratorio della Confraternita della Santa Croce, che esprime ogni anno gli attori e i cantori, protagonisti della celebrazione. La chiesa ha una struttura singolare, formatasi per evoluzione da un nucleo primordiale, che diramandosi in archi ed archetti, fiori, in una corolla di bianche volte a vela che crea un ambiente sacro palpitante di suggestione. Nella chiesa di Santa Maria si conserva e si venera il Crocifisso ligneo più antico della Sardegna, chiamato "Lu Criltu Nieddu", il Cristo nero, perchè patinato dai secoli.
Una figura umana caratteristica di Castelsardo è la cestinaia. E' una artista nata, il cui talento sembrerebbe segnato sin dalla nascita, intrecciando diverse fibre vegetali (palma nana, giunco), crea cestini di varie fogge e colori. Il cestino di Castelsardo è uno dei prodotti, dell'artigianato sardo, più apprezzati per il suo valore e maggiormente diffusi nel mondo.
Portoscuso
Confortevole porticciolo adiacente la zona centrale del paese di Portoscuso con tutti i servizi a portata di mano: spiagge, hotel, ristoranti, pizzerie, bar, discoteca ecc.
Ampia possibilità di escursioni: a sud troviamo le isole di S.Antioco e S.Pietro con bellissime insenature e ben tre porticcioli turistici; verso ovest la navigazione costeggia l'immensa spiaggia di Fontanamare e prosegue a ridosso dei Monumenti Naturali di Canal Grande e Pan di Zucchero, per arrivare al porticciolo di Buggerru.
Via terra a breve distanza si ha a disposizione un grande patrimonio di escursioni: dalla archeologia ai siti minerari, dalle grotte e musei, alle sagre paesane, ecc.
A piedi si può visitare il centro storico, la torre spagnola, la vecchia tonnara "Su Pranu" e fare una passeggiata in un delizioso percorso che porta alla spiaggia della Ghinghetta e di Porto Paglietto.
Portoscuso offre una discreta animazione serale oltre alle sagre del riccio, del tonno, regate veliche e processioni a mare di S.Maria D'Itria. Località consigliata per pesca da sub e d'altura.
Perd'e Sali Sarroch
E' un porto turistico in concessione alla Saromar che si trova nel comune di Sarroch, a circa 11 Km a sud di Cagliari, ed è protetto da un molo di sopraflutto lungo circa 250 m e da un sottoflutto di 170m. Nel suo interno sono sistemati 5 pontili.
Consorzio Porto di Alghero
Il Consorzio Porto di Alghero ha la sua sede operativa ad Alghero in Sardegna, una delle città più affascinanti che si affacciano sul Mediterraneo, per la sua collocazione geografica è un porto di importanza eccezionale fra i più grandi ed attrezzati d’Italia. Un angolo di paradiso tutto l’anno grazie al clima ed alla natura unica: spiagge, calette, scogliere a picco sul mare, splendidi fondali che fanno della Riviera del Corallo una delle mete turistiche più ambite. Alghero è una città ricchissima di storia, di monumenti a testimonianza dell’importanza che la città catalana ha avuto nei secoli. Una città che conquista per per le sue bellezze architettoniche, maestosi bastioni che la proteggevano per tutto il suo perimetro, ma ancora di più per i doni naturali che la impreziosiscono.
Servizi
Il Consorzio Porto di Alghero offre al diportista in transito i seguenti servizi:
- Accoglienza all'ingresso del Porto con gommone e guida sino all'ormeggio.
- Assistenza con gommone alle operazioni di ormeggio e disormeggio.
- Sorveglianza 24 ore al giorno.
- Erogazione acqua.Energia Elettrica.
- Informazioni tecnico - turistiche.
Castelsardo
Castelsardo è uno dei principali borghi medievali della Sardegna. È una delle sette città regie dell’Isola e con il suo pregevole borgo, particolarmente importante per l’architettura difensiva, rimasta pressoché intatta, e per le espressive opere artistiche e architettoniche.
Il suo territorio è contornato da spiagge bianchissime e rocce massicce incastonate in una natura colorata dal pennello delle stagioni. Chi arriva dal mare può vedere il borgo medievale arroccato sul versante nord del promontorio, con le sue stradine strette e le scalinate che portano su in cima sino al castello che ospita il Museo dell’Intreccio Mediterraneo.
Il periodo estivo e quello natalizio sono caratterizzati da manifestazioni culturali e grandi eventi di spettacolo. Nel territorio di Castelsardo sono presenti alcune fra le più significative testimonianze della civiltà nuragica: la Roccia dell’Elefante (Domus de Janas), il nuraghe Paddaggiu, le mura megalitiche di Monte Ossoni.



