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Approfondimento sul territorio

Territorio

La città di Porto Torres è situata all'interno del Golfo dell'Asínara, di fronte all'isola omonima oggi parco nazionale di straordinaria importanza sia dal punto di vista naturalistico che da quello monumentale ed archeologico. La città è sede di un porto fra i più importanti d'Italia per il traffico dei passeggeri provenienti dal nord dell'Europa e dal nord dell'Italia in Sardegna. Il Comune di Porto Torres, 10.200 ettari di cui la metà circa costituiti dall'Isola dell'Asinara e dall'Isola Piana, è stato fondato nel 1842 ed è particolarmente ricco di bellezze naturali e di beni culturali. Nel territorio comunale sono presenti monumenti nuragici e una necropoli prenuragica con ipogei scavati nella roccia (Su crocifissu mannu). Al confini meridionali, a circa 7 km dal centro di Porto Torres, sulla strada statale per Sassari, si trova un monumento preistorico unico in tutto il Mediterraneo Occidentale: l'altare di Monte d'Accoddi, molto simile alle notissime ziqqurat mesopotamiche. Turris Libisonis (primo nome), colonia Iulia, è stata fondata nel 46 a.C. da veterani di Giulio Cesare appartenenti in gran parte alla tribù metropolitana di Roma "Collina" di cui parla anche Cicerone in una sua lettera. I legami della città con la capitale dell'impero sono testimonianti da presenze archeologiche straordinarie che mostrano grande importanza e ricchezza del sito sul quale si sovrappone la città medievale, Torres e, in epoca moderna l'odierna Porto Torres. Il monumento più prestigioso all'interno del complesso di Monte Agellu è la Basilica romanica, la più grande e la più antica delle chiese romaniche della Sardegna dedicata ai santi Proto, Gianuario e Gavino che subirono il martirio proprio a Turris nel 303 sotto gli imperatori Diocleziano e Massimiliano (come racconta la Passio del VI secolo pervenuta dall'Abbazia di Clairvaux, dove il re di Torres Gonario Il divenuto monaco cistercense probabilmente suggerì di includere la storia dei Martiri nel "Liber de Natalitiis"). La fama dei tre santi martiri turritani si estese subito per tutta l'Isola di Sardegna, ma anche in altre località del mediterraneo.

Folklore

L'avvenimento di gran lunga più importante per quanto riguarda la tradizione antica, risulta essere senza dubbio la cosiddetta "Festha Manna" (Festa Grande), celebrata nel giorno successivo alla Pentecoste, durante il periodo di maggio-giugno, ovvero i festeggiamenti in onore dei patroni della città i SS. Gavino, Proto e Gianuario, martirizzati in epoca Romana. Il 29 Giugno si festeggiano i SS. Pietro e Paolo, con la caratteristica processione in mare delle imbarcazioni. In tempi più recenti è nata la vivace manifestazione del Carnevale Estivo, rassegna di carri allegorici rappresentativi dei quartieri cittadini e dell'interland turritano. Nel mese di settembre viene presentata la rassegna internazionale di cori polifonici "Voci d' Europa". Durante l'Epifania viene presentata la manifestazione "La Befana in Piazza", festeggiamenti in onore della simpatica vecchietta, che si conclude con l'estrazione dei premi messi in palio dai commercianti cittadini. Il 16 luglio IV Campionato invernale Golfo dell'Asinara (Vela d'altura,  Org. L.N.I. Tel. 079/514413).